Secondo Tempo: La storia di Andrea e Axel

Questo cortometraggio intreccia due storie parallele, due storie di dono: quella di Andrea, una ricevente che ha ricevuto un trapianto di midollo, e quella di Axel, un donatore il cui gesto altruistico cambierà per sempre la vita di qualcuno. Attraverso le loro esperienze, il film esplora il viaggio emotivo e fisico che lega la donazione di midollo osseo, mettendo in luce l’importanza della donazione e l’impatto profondo che può avere sulla vita delle persone.

Con “Secondo Tempo”, abbiamo voluto raccontare una storia di interruzioni. Interruzioni di progetti, di vite, di legami, di quotidianità. E, per una casualità del destino, anche la preview del film non ha fatto eccezione: pure lì, interruzioni a raffica (mai dare per scontati gli imprevisti della prima). Tutti risolti in grande stile e alla velocità della luce, ma soprattutto grazie al gioco di squadra.

Perché, come dice Andrea, in una scena del film, solo se si gioca tutti insieme si può trovare una soluzione. Il calcio, in fondo, è una perfetta metafora della vita, come della donazione: si arriva al gol solo se ci si muove come una squadra. Altrimenti, la porta resta un miraggio lontanissimo.

Il corto racconta proprio questo: la storia vera di Andrea e Axel, un ricevente e un donatore di midollo, e del legame che li unisce ben prima dell’incontro in ADMO. Il tutto, ovviamente, tra i fili d’erba di un campo da calcio. Una storia piccola, delicata, che ti fa venir voglia di rimettere in gioco tutto

Marco Aldrighi