All’inizio ero molto indecisa

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All’inizio ero molto indecisa se intraprendere questo percorso.
La frustrazione ed il senso di impotenza assoluta che ancora provavo per quello che avevo perso e tutta la sofferenza che avevo visto con i miei occhi, non mi facevano ragionare in maniera lucida.

Con il passare del tempo però, ascoltando il mio cuore, mettendo da parte la rabbia e l’orgoglio, ho capito
che era la cosa giusta da fare: non potevo più fare nulla per E. ma per qualcun altro invece sì, potevo fare la differenza, qualcuno che stava combattendo con le unghie e con i denti come ha fatto lui, per un sogno… la vita.

Ricordo ancora come se fosse ieri quel giorno in cui ci arrivò quella splendida notizia: un donatore
compatibile. Una nuova luce iniziò a brillare nei suoi occhi e anche nei nostri, quella di speranza, quella che è servita fino all’ultimo per fargli trovare la forza, la motivazione ed il coraggio di andare avanti giorno dopo giorno: come qualcuno la diede a lui, anche io, per quel che abbiamo visto essere nel potere di noi essere umani, ho deciso di voler essere per un altro EROE quella luce di speranza e positività che fa buttare il cuore e la mente oltre gli ostacoli più duri.

Perché sì, questa esperienza mi ha lasciato davvero il segno ma mi ha anche insegnato tanto: capisci davvero quali sono le cose importanti della vita, ridefinisci le tue priorità e pensi a quanto sei fortunato… Proprio per questo ho deciso di rimettermi ancora l’armatura e combattere di nuovo, proprio come mi ha insegnato E., affrontando le difficoltà e le sfide quotidiane sempre con il sorriso e con tanto coraggio.

Martina