Ogni giorno, pazienti affetti da gravi patologie del sangue attendono la possibilità di trovare un donatore compatibile per il trapianto di midollo osseo o cellule staminali emopoietiche. La compatibilità è estremamente rara: 1 su 100.000.
Nessuno può prevedere in quale momento arriverà la chiamata e i tempi per i prelievi ematici e la conferma della compatibilità sono molto stretti, 14 giorni.
Per venire incontro alle esigenze del potenziale donatore ma soprattutto per dare un riscontro nel più breve tempo possibile al Centro Trapianti, ADMO ha avuto un’idea tanto semplice quanto innovativa: portare il prelievo ematico per la verifica dalla compatibilità a casa del donatore.
La malattia non aspetta…ogni giorno guadagnato aumenta la speranza di guarigione del paziente.La clessidra che accompagna il progetto rappresenta proprio il valore del tempo: perché quando si parla di compatibilità e trapianto, ogni giorno può fare la differenza.
OBIETTIVI DEL PROGETTO
-la riduzione dei tempi tra il contatto del donatore e l’esecuzione del prelievo di conferma della compatibilitÃ
-l’aumento del numero di prelievi effettuati e delle possibilità di individuare un donatore
-il riscontro di compatibilità donatore-paziente nel più breve tempo possibile
COSA PREVEDE
-la formazione del personale medico dedicato al servizio
-la gestione degli appuntamenti domiciliari
-il colloquio anamnestico e il prelievo a domicilio
-il trasporto sicuro dei campioni biologici verso il centro di riferimento
-la formazione e la copertura assicurativa del personale e del mezzo (1.000 euro)
-le uscite del medico (4.000 euro)
Il progetto partirà dal Bolognese e dal Ravennate. Bologna è sede del Registro Regionale Donatori Midollo Osseo e il suo centro donatori fa da riferimento per tutta l’Emilia. Ravenna, con il suo centro donatori, copre invece il territorio della Romagna.
Nel 2025, i centri donatori di Bologna e Ravenna hanno registrato l’avvio di circa 130 test di conferma di compatibilità . Per quasi quaranta di questi donatori potenzialmente compatibili, non è stato possibile effettuare l’esame entro i 14 giorni previsti (standard IBMDR). Il progetto nasce per rispondere a questa problematica. L’obiettivo è coprire almeno 40 richiami portando il prelievo di conferma direttamente a domicilio: in questo modo si andrà incontro a chi ha difficoltà lavorative, familiari o logistiche, superando gli ostacoli che impediscono lo svolgimento del test in tempi rapidi.
Bologna e Ravenna sono solo il primo passo di un progetto che punta a essere replicato in tutta la regione, supportando chiunque si trovi in condizioni di particolare difficoltà . Una volta effettuato il test di conferma, le eventuali tappe successive e la programmazione della donazione effettiva hanno tempistiche variabili, generalmente flessibili e conciliabili con anche particolari esigenze organizzative.







